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Gasolio, motori,
ruote fumanti, e carburatori in fiamme! Così entrano in scena i norvegesi
The Carburetors con il loro debutto "Pain is Temporary - Glory is Forever",
uscito su FaceFront Records, il 5 Gennaio '04. La band norvegese supportata
da una produzione all'altezza sforna un gioiellino di veloce rock'n'roll,
grezzo e sincero, proponendoci uno dei primi botti del 2004. Lo stesso Howard
Thompson, manager dei grandi Star Spangles, ha espresso parole di elogio
per i 5 rockers nordici. "Burning Rubber" parte subito "a
palla", alzando un muro di strabordanti chitarre di stampo Rose Tattoo
e Backstreet Girls. Con "Allright, Allright" si viaggia su riffs
che ricordano i vecchi Judas Priest, impreziositi dalla potente e roca voce
Lemmy-style di Eddie Guz e da un refrain immediato degno dei migliori Kiss.
Impossibile non muoversi sugli sparati ritmi boogie di "Highway of
Rock'n'Roll" mentre il seguente mid-tempo "God Damn (It's Good
To Be Right)" viene aperto da una batteria in chiave Twisted Sister,
con Eddie impegnato a chiedere "Are you Ready? Are you Ready?",
prima di aprirsi ad un incedere a stop and go, fra citazioni Motorheadiane
ed un guitar work solista ispirato a Glenn Tipton e K.K. Downing. Si prosegue
con la possente "Fire it Up", che potrebbe essere vista come una
versione oltremodo eletrizzata di qualche perla di saggezza proveniente
dai Manitoba's Wild Kingdom. La combriccola di Pete Wells ritorna prepotente,
a mostrare la propria anima, negli indiavolati ritmi del terzetto composto
dalla breve "Goin' Down", da "The Presidents" e dalla
incontrollabile "Frontpage Baby". Il riff portante e le parti
corali, impreziosite dalle voci al femminile, di "She's Got The Touch"
virano verso soluzioni vicine ai Maryslim e ai Backyard Babies più
ruvidi. "Get in Line" farà felici anche i metalheads più
incalliti. Siamo giunti alla conclusione affidata all'immediatezza di "Burnout"
e dell anthem "Fast Foward Rock'n'Roll". Se non siete ancora soddisfatti,
ecco la parte video del cd, che riprende i The Carburetors fra flash bombs,
fiamme ed ogni diavoleria di sorta. Quando il dolore se ne va, la gloria
rimane eterna! Recensione Realizzata da Bruno Rossi. |
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